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Le reazioni all'alleggerimento del blocco di Gaza

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Le reazioni all'alleggerimento del blocco di Gaza

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Unione Europea,Stati Uniti, Quartetto per la pace in Medioriente, la comunità internazionale plaude dopo che il governo israeliano ha chiarificato le modalità dell’alleggerimento del blocco economico imposto a Gaza da 3 anni, sottoponendo il provvedimento a immediata esecuzione:

“Da adesso in poi – dice Mark Regev, protavoce del Premier Netanyahu – tutte le merci possono entrare nella striscia, fatta eccezione delle armi, delle apparecchiature militari e di tutti quegli articoli a doppio uso che possono essere usati dalla macchina bellica di Hamas”.

Si comincia dunque a capire meglio in cosa consista il miglioramento della situazione per il milione e mezzo di abitanti della striscia. C‘è una lista di articoli non consentiti. Tutto il resto dovrebbe essere permesso. Il primo risultato sarà la riduzione della borsa nera:

“Non mi rifornirò più di merci che entrano dai tunnel illegali – dice un commerciante – perché saranno più care di quelle che arriveranno normalmente”.

“Non cambierà nulla se non verranno riaperti tutti i punti di passaggio fra Gaza e Israle – dice il parlamentare di Gaza Jamal Khoudary – Israele non si rivolge a noi, ma al mondo. non fanno altro che parlare, poi però non agiscono”.

Una delle novità più attese è l’ingresso del materiale da costruzione, che dovrebbe essere autorizzato per i progetti sotto la supervisione dell’Autorità Nazionale Palestinese o di organismi internazionali. Il blocco navale resta invece totale.

Dopo l’arrembaggio alla Freedom flotilla, Israele ha dovuto cedere alle pressioni internazionali, adesso chiede che si faccia pressione su Hamas per la liberazione del soldato israeliano Ghilad Shalit.