ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Il commento di Cameron al 300° morto in Afghanistan

Lettura in corso:

Il commento di Cameron al 300° morto in Afghanistan

Dimensioni di testo Aa Aa

Numeri del genere li chiamano: soglie psicologiche. Sono 300 i soldati britannici morti in Afghanistan dall’inizio dell’intervento militare internazionale nel 2001. L’ultima vittima è un fuciliere del corpo dei Royal Marines deceduto per le ferite riportate il 12 giugno in un attentato nella provincia di Helmand. Londra manitiene in Afghanistan 9500 uomini:

“E’ una notizia molto triste – dice il premier David Cameron – Un’altra famiglia con un grande dolore da sopportare. Naturalmente il 300° morto non è più tragico del 299°, ma credo che inciti a riflettere sulla portata del servizio, del sacrificio e della dedizione espressi dalle nostre forze armate”.

Per il governo questo ennesimo lutto è difficile da gestire, visto il crescente malcontento suscitato dallo sforzo bellico e visti anche i costi delle operazioni, mentre l’economia britannica è in grandi difficoltà. L’opinione del padre di uno dei 300 soldati deceduti:

“Ogni morto è una perdita. Le famiglie continueranno sempre a soffrire ma i ragazzi sono là per fare il loro lavoro. E finché il lavoro non sarà ultimato, ci saranno delle vittime”.

Il decesso del fuciliere di Sua Maestà si aggiunge a quello degli ultimi 6 militari NATO morti: 4 in un incidente di elicottero e 2 nel corso di attacchi. Dall’inizio dell’anno i caduti sono 281, più di uno al giorno.