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"BP trascurò una falla". Un dipendente denuncia

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"BP trascurò una falla". Un dipendente denuncia

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Colpa della BP, se la marea nera sta soffocando il Golfo del Messico. Secondo un suo dipendente, la compagnia petrolifera avrebbe trascurato una falla al sistema di sicurezza della piattaforma, esplosa due mesi fa. Ombre di nuove menzogne, dopo il rapporto taciuto dalla British Petroleum e rivelato dal democratico Ed Markey.

“Prima parlavano di una fuga di 1000 barili al giorno – il suo intervento ieri alla sottocommissione Energia della Camera -. Poi di 5000. Adesso siamo arrivati a 100.000. La tecnologia è la loro. Sono loro che avrebbero dovuto sapere come comportarsi fin dall’inizio”.

Travolto dalle polemiche, il colosso petrolifero prosegue intanto con le strategie di contenimento. Per accelerare il recupero del greggio, sta ora procedendo nei lavori, per la realizzazione di altri due pozzi di emergenza.

“Le trivellazioni per il secondo – prevede il capo delle operazioni Mickey Fruge – dovrebbero terminare tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Se tutto va bene”.

Incertezze, da cui il patron di BP Tony Hayward è però chiamato a sgombrare il campo. Dopo la magra figura al Congresso Usa, pare stia ora pianificando una trasferta a Mosca, per rassicurare anche il presidente russo Dmitri Medvedev.