ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

I due volti del Gay Pride: Berlino e Zagabria

Lettura in corso:

I due volti del Gay Pride: Berlino e Zagabria

Dimensioni di testo Aa Aa

Berlino e Zagabria. Due modi opposti di dire, e fare, il Gay Pride.

A dominare, nella capitale tedesca, fantasia e variopinti costumi che dal primo pomeriggio hanno invaso le vie del centro. Una coloratissima processione di 53 carri, che ha sfilato dal Kurfürstendamm al ritmo di un’assordante musica tecno.

E non poteva certo mancare una diavoletta, fra le oltre 500.000 persone, che sotto la porta di Brandeburgo hanno festeggiato il trentaduesimo “Christopher Street Day”.
Tutt’altri numeri e tutt’altre atmosfere a Zagabria, dove appena in qualche centinaio sono scesi in strada per il nono Gay Pride della storia croata.
Contenute da una massiccia presenza delle forze dell’ordine, neanche le contestazioni di uno sparuto gruppo di ultranazionalisti hanno rovinato la festa.
Traguardo simbolico a cui gli organizzatori già attribuiscono il valore di segnale politico alla conservatrice società croata.