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Torta ai domiciliari: il compleanno amaro di Aung San Su Kyi

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Torta ai domiciliari: il compleanno amaro di Aung San Su Kyi

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Un altro compleanno amaro per Aung San Suu Kyi. Il quindicesimo su 65, che il Nobel per la pace birmano ha festeggiato agli arresti domiciliari a Yangon. Iniziative in suo onore sono oggi in programma da Londra a Washington e Hong Kong.
“Usate la vostra libertà per promuovere la nostra”, il desiderio da lei espresso alla vigilia delle celebrazioni a cui non ha potuto partecipare. Unica concessione della giunta militare birmana: dei fiori e una torta.

A simboleggiare la speranza seminata dalla battaglia di Aung San Suu Kyi, esponenti della sua Lega Nazionale per la Democrazia hanno piantato in tutto il paese migliaia di alberi.

Solidarietà anche a livello internazionale: mentre il presidente Obama ha lanciato l’appello per una sua immediata liberazione, il gruppo fondato da Nelson Mandela ha sottolineato il deficit democratico nell’ex Birmania.

Accreditata di forti possibilità di vittoria, Aung San Suu Kyi sarà infatti estromessa dalle prossime elezioni in Myanmar, annunciate dalla giunta militare per la fine dell’anno. In virtù dell’ultima condanna ricevuta, non dovrebbe tornare in libertà prima del febbraio 2011.