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Ue, sì alla proposta della tassa sulle banche da presentare al prossimo G20

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Ue, sì alla proposta della tassa sulle banche da presentare al prossimo G20

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Accordo tra i leader dei Ventisette paesi dell’Unione sulle misure che permetteranno di condividere il costo della crisi e consentire una maggiore stabilità del settore finanziario. Al Consiglio europeo di ieri è stata approvata, in particolare, una proposta comune per una tassa sulle banche ed, eventualmente, anche sulle transazioni finanziarie, che gli europei presenteranno al G20 previsto a fine mese a Toronto. Tassa che non piace a paesi come Canada e Australia.

“Il padrone di casa del G20, il Canada, è fortemente contrario a tassare le banche” spiega Karel Lannoo, del Centre for European Policy Studies. “Il Paese non ha avuto problemi nel suo settore bancario, perché, loro dicono, c‘è stata una gestione prudente. L’Australia, inoltre, è un forte alleato del Canada sulla questione ed è altrettanto contraria. E mi chiedo anche quali siano le posizioni dei mercati emergenti che sono membri del G20”.

Se i partner internazionali non accoglieranno la proposta – ha avvisato il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy – l’Europa è pronta ad andare avanti da sola. Al tavolo dei 27 è stato anche concordata la pubblicazione dei risultati degli stress test – che in tutta Europa le autorità di vigilanza stanno compiendo sui grandi gruppi bancari per testarne la solidità e la resistenza agli shock finanziari – entro la fine di luglio.