ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Stupri etnici in Khirgizistan. L'altra faccia degli scontri

Lettura in corso:

Stupri etnici in Khirgizistan. L'altra faccia degli scontri

Dimensioni di testo Aa Aa

A pagare il prezzo più caro, in Kirghizistan, sono ora i più deboli. Soprattutto donne di origine uzbeca, che insieme a vecchi e bambini, costituiscono la maggioranza degli sfollati. Fuggite dagli scontri etnici, alcune sostengono però di non esser scampate dalle violenze sessuali.

“L’hanno accerchiata in gruppo – racconta la parente di una sedicenne, ricoverata in un ospedale di Osh – e hanno abusato di lei sotto gli occhi del padre. Neanche le bestie avrebbero fatto peggio. L’hanno presa a calci sulla schiena fino a farla svenire”.

“Cultura e mentalità locali – spiega Odinama Matkadyrovna, medico del posto – inducono purtroppo a nascondere episodi del genere. Soltanto in questa strada, ho finora contato oltre 10 violenze sessuali. Tra le vittime anche donne incinte e ragazze giovanissime. Di 12, 15, 16 anni”.

Fenomeno che sul campo allarma gli operatori di Human Rights Watch. E che ha portato Tribunale Penale Internazionale e Nazioni Unite ad annoverare lo stupro fra i crimini di guerra.