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Kirghizistan: arrivano gli aiuti umanitari

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Kirghizistan: arrivano gli aiuti umanitari

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In Kirghizistan sono arrivati i primi aiuti umanitari. Seppure con il contagocce è iniziata la loro distribuzione ai rifugiati di etnia uzbeka, riusciti a salvarsi dalle violenze interetniche nel Paese.

Secondo l’ultimo bilancio, fornito dalle Nazioni Unite, sarebbero almeno 400 mila i rifugiati e gli sfollati. Due aerei della Croce Rossa internazionale sono atterrati nel sud del Paese e in Uzbekistan. A bordo tende, coperte e 40 tonnellate di biscotti proteici.

In un primo campo allestito dall’Unicef e dall’alto commissariato per i rifugiati, proprio in Uzbekistan, vengono ospitate tra le 500 e le mille persone. Ma il numero è destinato a crescere.

Gli scontri scoppiati lo scorso 10 giugno nel sud del Paese, soprattutto nella città di Osh, tra i kirghizi e la minoranza uzbeka, hanno causato almeno 190 vittime e più di duemila feriti.

La situazione ora sembra essere più tranquilla, anche se barriere e posti di blocco sono stati costruiti nei pressi del confine con l’Uzbekistan e nelle città kirghize meridionali proprio per il timore di nuovi scontri.