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Obama: "Bp pagherà". Oggi incontro con i vertici della società

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Obama: "Bp pagherà". Oggi incontro con i vertici della società

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Calmo, deciso e pronto a far pagare i danni a British Petroleum per la peggior catastrofe ecologica della storia statunitense. Barack Obama, che oggi incontra i vertici della società britannica, ha fatto tre promesse alla nazione, parlando per la prima volta dallo studio ovale, nel tentativo di ribaltare l’immagine di un presidente assente.

La prima è ripulire le cose, la seconda far pagare tutto a BP e risarcire le popolazioni colpite, infine sviluppare fonti energetiche alternative:

“Siatene certi: impiegheremo ogni mezzo possibile per tutto il tempo necessario. E la British Petroleum pagherà i danni che ha causato”, ha affermato il capo della Casa Bianca.
“La tragedia che si è abbattuta sulle nostre coste è il più doloroso e potente ammonimento del fatto che ora è tempo di passare alle energie pulite”.

Il riferimento è alla legge sul clima passata alla Camera e ora bloccata al Senato per l’opposizione dei repubblicani.

Tra le iniziative annunciate da Obama l’invio di 17mila membri della guardia nazionale negli Stati colpiti, mentre è stata di nuovo rivista al rialzo la quantità di greggio che si riversa ogni giorno nell’oceano: si aggira tra i 35mila e i 60mila barili.

Obama infine ha confermato che imporrà alla società petrolifera britannica di costituire un fondo di garanzia per i risarcimenti alle vittime della marea nera di 20 miliardi di dollari su un conto bloccato.