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L'esercito a Osh. Situazione più calma

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L'esercito a Osh. Situazione più calma

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A Osh la situazione appare più calma adesso che ci sono i soldati a pattugliare le strade. Osh è stata l’epicentro degli scontri. È la seconda città del Kirghizistan, là dove si concentra la minoranza uzbeka.

Il governo provvisorio teme che disordini possano scoppiare anche più a nord e ha fatto dispiegare le forze armate intorno alla capitale Bishkek.

La colpa per quanto sta accadendo viene fatta ricadere sull’ex presidente Kurmanbek Bakiyev, destituito in aprile e boss del sud del paese. Un suo fedelissimo, arrestato, avrebbe rivelato l’esistenza di un complotto per destabilizzare Rosa Otunbayeva, l’ex ministro degli esteri che ha assunto la guida del paese.

L’esecutivo che ha già incontrato l’emissario europeo Pierre Morel, sta cercando di organizzare un referendum per modificare la costituzione e modernizzare il paese. Il voto era previsto per fine mese, ma probabilmente non se ne farà nulla e questa è la prima conseguenza politica della crisi.