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I parenti gridano l'innocenza delle vittime

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I parenti gridano l'innocenza delle vittime

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Hanno letto i nomi delle vittime ad alta voce, uno a uno, dopo avere atteso il verdetto del rapporto Saville davanti a uno schermo gigante. I famigliari, insieme a migliaia di persone, insieme al leader dello Sinn Féin Gerry Adams, si sono radunati davanti alla Guildhall, la sede del consiglio comununale di Londonderry.

C’era anche Gerry Duddy, fratello di Jackie Duddy, la prima vittima di Bloody Sunday: “Oltre 38 anni fa, un giovane uomo, mio fratello, Jackie, nelle stesse parole di Lord Saville, stava fuggendo dai militari quando gli hanno sparato – ha detto. In quel momento non era affatto una minaccia, per nessuno… – upsound applause – Sono lieto di dire che Jackie era innocente”. “Mi chiamo Geraldine Dougherty. Sono la nipote di Gerard Donaghey. Oggi al mondo è stato detto che mio zio era innocente. È stato assassianto da un soldato mentre cercava di mettersi al sicuro”.

Una marcia silenziosa ha preceduto la diffusione del rapporto. La meta: la Guildhall, la stessa di quasi 40 anni fa, allora mai raggiunta nella domenica di sangue che ha segnato la storia dei rapporti interni al Regno Unito.