ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Bucarest, austerity in cambio di prestiti internazionali

Lettura in corso:

Bucarest, austerity in cambio di prestiti internazionali

Dimensioni di testo Aa Aa

Romania, manifestazioni di piazza contro l’austerity proposta dal governo di centro destra.
Ridurrà in povertà milioni di persone, avvertono opposizione e sindacati.

E minacciano di rovesciare il governo, usando il loro diritto di censura contro i due progetti di legge su cui il premier Emil Boc, in carica dal dicembre scorso, ha posto la fiducia.

Prevista una riduzione del 25 per cento degli stipendi dei dipendenti pubblici, che percepiscono in media intorno ai 500 euro al mese; 15 per cento in meno per le pensioni, mediamente di 160 euro al mese.

Il piano di rigore consentirebbe un risparmio di 2,5 miliardi di euro e un deficit pubblico limitato al 6,8 per cento. Ma colpisce le fasce più deboli:

“Ho lavorato per oltre 33 anni e ho una pensione modesta”, dice un romeno, “Ne uso un terzo per pagare le medicine e sopravvivo appena. A volte lavoro persino per il mio vicino di casa”.

Tuttavia, l’austerity è la via obbligata per ottenere nuove tranches del prestito da 20 miliardi di euro concesso dal Fondo monetario internazionale e dall’Europa.

“Non so come sopravviverò”, dice un’altra pensionata, “se tagliano il quindici per cento della mia pensione. Ho già smesso di curami perché non ho i soldi per le medicine”.

Il piano del governo, oltre tutto, prevede anche una limitazione dell’assistenza sanitaria e sociale.