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Inchiesta sul raid alla Freedom Flottilla, scettica la Turchia

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Inchiesta sul raid alla Freedom Flottilla, scettica la Turchia

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Poca fiducia nell’imparzialità della commissione di inchiesta. La Turchia accoglie con scetticismo la formalizzazione da parte di Israele dell’organismo che dovrà fare luce sull’attacco alla nave battente bandiera turca Mavi Marmara. Ankara insiste nel chiedere un’indagine esterna sotto l’egida delle Nazioni Unite. Il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu, spiega: “Non abbiamo fiducia in questa inchiesta di un Paese, Israele, che ha violato il diritto internazionale attaccando un convoglio di aiuti civile in acque internazionali”.

I ministri degli Esteri dell’Unione europea, riuniti a Lussemburgo, hanno discusso del blocco su Gaza e hanno giudicato positivo l’avvio dell’indagine. Lo testimonia la risposta di Miguel Angel Moratinos, ministro degli Esteri della Spagna, presidente di turno dei Ventisette: “L’intenzione è quella di avere tre israeliani più due personalità internazionali di prestigio, credo sia un passo importante, perché credo che aggiunga credibilità”.

Presente a Lussemburgo anche l’inviato speciale per il Medio Oriente Tony Blair, che ha espresso la speranza che Israele allenti il blocco sulla Striscia. Secondo alcune fonti raccolte a margine del vertice, Israele sarebbe pronto ad aumentare il passaggio di merci attraverso l’apertura dei valichi di Karni e Karen Shalom.