ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Cuba, liberato un dissidente disabile

Lettura in corso:

Cuba, liberato un dissidente disabile

Dimensioni di testo Aa Aa

È libero, Ariel Sigler, dissidente cubano di 47 anni, in carcere all’Avana dal 2003 e rilasciato per ragioni di salute dopo un anno d’ospedale. Paraplegico per una serie di infezioni dovute al pessimo cibo, torna a casa su una sedia a rotelle.

Sigler era condannato a vent’anni, arrestato insieme ad altre 75 persone durante la cosiddetta primavera nera: “Non smetterò di combattere per la libertà e la democrazia a Cuba. Continuerò la lotta perché i nostri fratelli rimasti in prigione siano liberati e possano stare con le loro famiglie, i loro compagni e i loro amici”.

Proprio uno dei suoi compagni, Orlando Zapata, è morto dietro le sbarre dopo uno sciopero della fame. Una morte che ricorda al mondo, ha detto Sigler, che a Cuba vengono sistematicamente violati i diritti fondamentali dell’uomo.

La liberazione di Sigler, che in carcere ha perso il 40 per cento del suo peso, è stata ottenuta dalla Chiesa cubana insieme al trasferimento vicino a casa di altri sei detenuti politici. Una svolta importante per la dissidenza dell’Avana, a pochi giorni dalla visita del segretario vaticano per i rapporti con gli Stati.