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Voto anticipato in Belgio, tra spinte separatiste e timori di astensionismo

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Voto anticipato in Belgio, tra spinte separatiste e timori di astensionismo

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Per la seconda volta in tre anni, un Belgio più che mai diviso va al voto per le legislative anticipate. In questa seconda domenica di giugno, gli elettori sono chiamati alle urne all’ombra di una riforma istituzionale ancora incompiuta, ma, soprattutto, di profonde divisioni tra fiamminghi e francofoni. Se nelle Fiandre soffia forte il vento separatista, nella comunità politica francofona si teme l’astensionismo e, a partire da Bruxelles, fino all’ultimo si tenta di convincere gli indecisi. “Pregio Dio ogni giorno – dice un elettore -, che Dio mi faccia avere dei politici sui quali poter contare, ma il buon Dio non mi ascolta”. “Per ora sono ancora indeciso – spiega un altro -, sono un caso a parte perché sono un fiammingo che vive a Bruxelles, francofono, dunque non so”.

I nazionalisti della Nuova Alleanza Fiamminga puntano a un risultato storico. Fanno leva su quanti sono convinti che un Belgio unito non abbia più senso di esistere. A qualcuno viene chiesto se vorrebbe dividere il Paese: “Sì”, la risposta. Secondo alcune stime, l’astensionismo potrebbe raggiungere il 10 percento, ma, forse, la voglia di contrastare le spinte separatiste potrebbe prevalere. Il parere degli analisti: “Nella comunità fiamminga – spiega Marc Hooghe della Leuven Catholic University – molte persone sono motivate a votare, perché vogliono davvero fare capire al mondo esterno il loro desiderio di maggiore autonomia. Credo che tra la comunità francofona non ci sia tutta questa motivazione, ma ho l’impressione che vogliano difendere i loro interessi, dunque, credo che voteranno”.

In Belgio il voto è obbligatorio. L’incognita però resta. La certezza, invece, è un futuro immediato che comincia con un governo da formare, in un Paese che l’ultima volta, per farlo, ci ha impiegato 6 mesi. Uno scenario poco rassicurante per uno degli Stati fondatori dell’Unione europea, che a luglio raccoglie dalla Spagna il testimone della presidenza di turno.