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BP, entro luglio la fine della perdita

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BP, entro luglio la fine della perdita

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Marea nera, di fronte all’emorragia di greggio in aumento, Bp promette più navi, una piattaforma galleggiante e un nuovo tappo ermetico a breve.

Un sistema che raddoppierà in un mese la capacità di drenaggio del petrolio che dal 20 aprile scorso inquina le acque del Golfo del Messico.

È quanto ha dichiarato l’ammiraglio della guardia costiera Thad Allen: “Tra la metà di giugno e la prima settimana di luglio un nuovo impianto di ormeggio per le navi con una piattaforma galleggiante consentirà alle navi cisterna di intensificare il recupero del greggio. A quel punto, probabilmente cambieremo il cappuccio di contenimento con uno più ermetico, per catturare una quantità maggiore del petrolio che fuoriesce dalla falla”.

A regime, il sistema sarà in grado di recuperare fino a 40/50 mila barili di greggio al giorno, praticamente tutta la perdita del pozzo della Deepwater.

Ma mentre chiude la falla, Bp dovrà aprire il portafoglio: gli analisti parlano di 11,6 miliardi di euro da versare solo per i risarcimenti.

E per ripulire tutto, spiagge, flora e fauna, dalla peggior catastrofe ecologica della storia americana, ci vorranno altri cinque, forse sei miliardi di euro.