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Marea nera in aumento, Obama vuole energie pulite

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Marea nera in aumento, Obama vuole energie pulite

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Non 20 mila ma 40 mila barili di petrolio alimentano quotidianamente la marea nera. Queste le stime al rialzo degli scienziati americani.

A detta dei tecnici Bp, un peggioramento temporaneo e previsto, dovuto al taglio del tubo danneggiato poi chiuso con un cappuccio.

“Nostro compito immediato”, ha dichiarato Barack Obama dopo aver incontrato i leader del Congresso, “è fare i conti con una crisi che riguarda milioni di persone. Non possiamo chiudere gli occhi di fronte all’importanza di una politica energetica che vada incontro alle necessità delle generazioni future”.

Il presidente, che ieri ha incontrato le famiglie delle undici vittime della Deepwater, ha chiamato a rapporto per il 16 di giugno il presidente di BP, Carl-Henric Svanberg.

Intende sollecitare i rimborsi delle spese e dei danni ambientali ed economici, prioritari rispetto alla distribuzione dei dividendi della multinazionale.

Ma, secondo i sondaggi, circa sette americani su dieci pensano che Obama non stia facendo abbastanza per salvare il Golfo. Un risultato peggiore di quello di Bush con Katrina.