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Francia, scandalo su compenso a un politico

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Francia, scandalo su compenso a un politico

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Fa scandalo in Francia il caso di Christine Boutin, leader del Partito Cristiano Democratico alleato di Sarkozy, che percepiva un compenso di 9500 euro mensili, in aggiunta alla pensione di parlamentare, per dirigere la task-force sulla globalizzazione. Sollevato da un settimanale satirico, il caso ha portato alla rinuncia del compenso da parte di Boutin, che per le sue funzioni ha anche un ufficio nel centro di Parigi e un autista.

“Ho compreso – ha dichiarato Boutin – che i francesi che hanno salari bassi oggi non accettano che ci sia un responsabile politico che abbia un reddito complessivo di quasi 18 mila euro. Ho dunque deciso di svolgere la mia missione in modo gratuito, rinunciando ai 9.500 euro”.

Il compenso per il lavoro della task-force si aggiungeva infatti alla pensione da parlamentare ed ex ministro e a un’indennità da consigliere provinciale.

Secondo l’opposizione socialista, la task-force sulla globalizzazione è un incarico fittizio, che serve solo ad assicurare l’alleanza del partito cristiano democratico con l’Ump di Nicolas Sarkozy.