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Elezioni belghe, favoriti gli indipendentisti

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Elezioni belghe, favoriti gli indipendentisti

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E’ il momento della verità tra fiamminghi e valloni. Domenica il Belgio torna a votare in elezioni politiche anticipate. Secondo i sondaggi, il partito indipendentista Nva dovrebbe conquistare la maggioranza nelle Fiandre. E’ una formazione nazionalista che vuole spostare più potere dallo Stato alle regioni. I valloni lo dipingono come un partito separatista, ma il suo leader Bart de Wever vuol mostrarsi moderato.

“Separatisti nel senso che vogliamo dividere il Paese in due dall’oggi al domani, certamente no – dice -. Non vogliamo la rivoluzione, piuttosto un’evoluzione, coerentemente con la storia del nostro Stato da più di 100 anni. Abbiamo avuto 5 grandi riforme, dallo Stato unitario a quello federalista. Ora vogliamo evolvere verso una confederazione e questa è una logica evoluzione a lungo termine”.

Il partito socialista francofono potrebbe essere lo sfidante più agguerrito dell’Nva, soprattutto dopo le elezioni, quando sarà necessario formare una coalizione per negoziare lo status della regione di Bruxelles, al centro di una contesa linguistica. Il socialista Paul Magnette è il ministro uscente dell’energia e del clima ed è l’astro nascente sulla scena politica belga. Al termine di una trasmissione radiofonica, euronews l’ha avvicinato.

“Sappiamo che l’Nva ha delle idee che non sono compatibili con quelle della maggior parte dei moderati – afferma -. Ma anche se si sommano tutti i voti dei partiti nazionalisti e separatisti si arriva a un massimo di un elettore su 4 su scala nazionale. Questo vuol dire che è ancora possibile raggiungere accordi tra partiti moderati e ragionevoli”.

Dopo le elezioni, francofoni e fiamminghi saranno costretti a trovare un compromesso sulla regione della capitale. Molti politici di lungo corso non sono riusciti a risolvere la questione che sta avvelenando la politica belga. Da lunedì, si riprova.