ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Corte Ue dà ragione a Bruxelles su tariffe roaming

Lettura in corso:

Corte Ue dà ragione a Bruxelles su tariffe roaming

Dimensioni di testo Aa Aa

La Commissione europea era nel suo pieno diritto, quando ha messo un tetto alle tariffe per il roaming internazionale.

Lo ha stabilito la Corte di giustizia europea, bocciando il ricorso presentato da alcuni operatori di telefonia mobile, che contestavano il regolamento adottato da Bruxelles nel giugno 2007.

Il portavoce della Commissione ha ribadito che imporre dei limiti alle tariffe sul roaming è nell’interesse del mercato unico europeo.

A partire dal primo luglio prossimo, le tariffe per il roaming in Europa dovranno rispettare questi tetti massimi: undici centesimi per gli sms; 39 centesimi per le chiamate emesse; 15 per quelle ricevute. Gli operatori dovranno inoltre fatturare al secondo e non più al minuto, dopo i primi 30 secondi di conversazione.

Le compagnie che avevano presentato ricorso, Vodafone, Orange, Telefonica e T-Mobile, si appellavano al principio di sussidiarietà, secondo il quale alcune decisioni sarebbero di esclusiva competenza nazionale. La corte ha dato loro torto, stabilendo che la specificità del settore giustifica un approccio comunitario.