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Due anni di carcere per migliaia di vittime. Delusione e rabbia a Bhopal

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Due anni di carcere per migliaia di vittime. Delusione e rabbia a Bhopal

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Ingiustizia. Tradimento al paese. Così i familiari delle vittime hanno definito a Bhophal, in India, la condanna a due anni di reclusione “per negligenza” di otto vertici locali del gigante chimico Union Carbide: sentenza che a 25 anni da uno dei più gravi incidenti industriali della storia, suona per molti come uno schiaffo.
“Chi ha ucciso 25.000 persone e ne ha fatte ammalare altre 500.000 – dice una rappresentante dell’associazione ‘Children Against Dow Carbide -, vengono dati due anni. Per omicidio se ne prendono invece almeno venti. Certo che siamo scontenti”.
Incalcolabile e al centro di una guerra di cifre, il numero di morti e feriti, causato dalla fuga di pesticidi, avvenuta nella notte fra il 2 e il 3 dicembre 1984.
Quattromila le vittime per cui cinque anni dopo il governo indiano ha strappato un risarcimento pari a circa 900 euro a famiglia.
Quasi dieci volte tante, secondo altre stime, le persone che sarebbero però state investite dalla nube tossica fuoriuscita dallo stabilimento di Bhopal. Circa ottomila, morte soltanto nei primi giorni. Più del doppio negli anni a venire.
Macabro bilancio a cui si aggiunge la conta delle vittime di malattie agli occhi, cancro e malformazioni, che hanno continuato a colpire gli abitanti della zona.

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(3) Ingiustizia. Tradimento al paese.

(6) Così i familiari delle vittime hanno accolto a Bhophal, in India, la condanna a due anni di reclusione “per negligenza” di otto vertici locali del gigante chimico Union Carbide: sentenza che a 25 anni da uno dei più gravi incidenti industriali della storia, suona per molti come uno schiaffo.

(sot22) “Chi ha ucciso 25.000 persone e ne ha fatte ammalare altre 500.000 – dice una rappresentante dell’associazione ‘Children Against Dow Carbide -, vengono dati due anni. Per omicidio se ne prendono invece almeno venti. Certo che siamo scontenti”.

(33) Incalcolabile e al centro di una guerra di cifre, il numero di morti e feriti, causato dalla fuga di pesticidi, avvenuta nella notte fra il 2 e il 3 dicembre 1984.

(43) Quattromila le vittime per cui cinque anni dopo il governo indiano ha strappato un risarcimento pari a circa 900 euro a famiglia.

(50) Quasi dieci volte tante, secondo altre stime, le persone che sarebbero però state investite dalla nube tossica fuoriuscita dallo stabilimento di Bhopal. Circa ottomila, morte soltanto nei primi giorni. Più del doppio negli anni a venire.

(04) Macabro bilancio a cui si aggiunge la conta delle vittime di malattie agli occhi, cancro e malformazioni, che hanno continuato a colpire gli abitanti della zona.