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Israele respingerà la richiesta dell'ONU

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Israele respingerà la richiesta dell'ONU

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Israele rifiuterà un’inchiesta internazionale sull’abbordaggio di una delle navi della Freedom Flotilla dirette a Gaza. Ne è certo l’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti. La proposta era arrivata direttamente dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, per chiarire quanto avvenuto durante il blitz di lunedì scorso in cui nove persone, otto con passaporto turco, hanno perso la vita.

“Credo che Israele – sostiene il ministro israeliano Daniel Hershkowitz – possa investigare da solo gli eventi. Penso che Israele possa farlo, non abbiamo bisogno di alcun aiuto internazionale”.

Un reporter indonesiano, rimasto ferito negli scontri, è stato trasportato in Giordania. Con lui sette attivisti filo-palestinesi della Rachel Corrie (sei malesi e un cubano), tutti espulsi da Israele dopo che il cargo irlandese, che tentava di forzare il blocco della Striscia di Gaza, era stato scortato nel porto di Ashdod.

“Ovviamente – dice un attivista malese – il mondo sa che non possiamo mandare aiuti a Gaza. Abbiamo fallito la nostra missione. Ma ora vogliamo che il mondo intero, che tutti i cittadini si alzino e parlino apertamente. Stop all’embargo, stop all’assedio”.

Restano bloccate in Israele altre 11 persone della Rachel Corrie, tra cui il premio Nobel per la pace Mairead Maguire.
La situazione intanto si complica: i Guardiani della rivoluzione iraniani hanno fatto sapere di essere pronti a scortare le navi che cercheranno di forzare il blocco israeliano della Striscia di Gaza. Basta solo che l’ayatollah Khamenei, dia loro quest’ordine.