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Marea nera, Obama contro Bp per dividendi

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Marea nera, Obama contro Bp per dividendi

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Barack Obama di nuovo in Louisiana. Per la terza volta dall’inizio della marea nera ha voluto essere in prima linea, rassicurare la gente colpita dal peggior disastro ambientale della storia americana.

Chiede i danni a Bp, il presidente, e accusa: spende 50 milioni di dollari in pubblicità quando dovrebbe pensare ai risarcimenti: “Sembra inoltre che BP stia per distribuire dividendi per 10 miliardi e mezzo di dollari, dico bene miliardi. Ma non deve dimenticare gli obblighi morali e legali che ha qui nel Golfo per i danni che ha provocato”.

Nel frattempo si spera nel cappuccio di contenimento, posizionato sulla falla che sputa petrolio da sei settimane. Un rimedio provvisorio in grado di drenare mille barili al giorno e che sembra tenere, in attesa dei pozzi alternativi pronti per agosto.

La marea nera, intanto, continua la sua inesorabile e mortale espansione. Le prime palline di catrame sono arrivate fin sulle spiagge della Florida.

Il petrolio non lascia scampo al pellicano, simbolo dello stato della Louisiana, colpito insieme ad altre specie animali: 65 gli uccelli recuperati in sole 48 ore.