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Aiuti a Gaza: nave Corrie attraccata nel porto israeliano d'Ashdod


Israele

Aiuti a Gaza: nave Corrie attraccata nel porto israeliano d'Ashdod

Rachel Corrie ha raggiunto il porto israeliano d’Ashdod. La nave irlandese che aveva cercato di rompere – con un carico di aiuti e una ventina di attivisti a bordo – il blocco imposto alla Striscia di Gaza dallo Stato ebraico, è entrata nel porto scortata dalla marina israeliana.

Quest’ultima ha ripreso il controllo dell’imbarcazione oggi, dopo averla intercettata e abbordata a una sessantina di chilometri al largo della Striscia di Gaza. I passeggeri – pacifisti e reporter occidentali e malaisiani – stanno tutti bene: l’abbordaggio è avvenuto senza scontri. L’operazione è stata autorizzata dopo che gli attivisti filo-palestinesi avevano ignorato le richieste dei militari israeliani di modificare la rotta e di non violare il blocco, continuando a puntare verso la Striscia di Gaza per consegnare gli aiuti direttamente ai palestinesi.

La nave – salpata in ritardo rispetto alla “Freedom Flotilla” intercettata lunedì dalla Marina israeliana al culmine di un sanguinoso blitz – sarà ora con tutta probabilità ispezionata. Sul cargo ci sono centinaia di tonnellate di materiale destinate ai civili della Striscia di Gaza, tra cui cemento, carta, equipaggiamenti medici e giocattoli. Ieri il ministro degli Esteri irlandese e quello israeliano si erano accordati per far transitare i beni di prima necessità attraverso un corridoio umanitario via terra.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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