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Ogm: l'ultima parola agli stati membri

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Ogm: l'ultima parola agli stati membri

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Paesi europei liberi di dichiarare il proprio territorio Ogm free.

Vanno in questo senso le consultazioni, iniziate questo venerdì e volute dalla Commissione europea che in cambio chiede di semplificare le autorizzazioni per la coltivazione degli Ogm.

La commissione sottoporrà l’iniziativa ai governi entro il 13 luglio. L’obiettivo è di arrivare in tempi brevi a una riforma, che potrebbe fare esplodere il volume delle colture ogm.

Con appena 100 MILA ettari coltivati l’Europa è quasi un territorio vergine, nel mondo sono 134 milioni gli ettari coltivati a ogm.

Le posizioni dei 27 divergono sugli organismi geneticamente modificati, l amancanza d’unità va a vantaggio della proposta del commissario per la Salute Johnn Dalli che ha bisogno della maggioranza qualificata per essere approvata.

Le organizzazioni ambientaliste si mostrano prudenti, il loro timore è che la proposta liberalizzi questo tipo di colture.

In Europa due varietà di Ogm sono autorizzate, il mais Mon 810 e la patata amflora, quest’ultima ha ricevuto l’ok comunitario all’inizio di marzo, appena tre settimane dopo l’investitura della commissione Barroso II.

In questa misura in molti avevano già visto il ritorno a una strategia offensiva della Commissione sugli Ogm.