ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Marea nera, l'ultimo tentativo sembra funzionare

Lettura in corso:

Marea nera, l'ultimo tentativo sembra funzionare

Dimensioni di testo Aa Aa

Marea nera, l’emorragia continua ma forse l’ultimo, ennesimo tentativo di Bp è quello giusto.

Dopo il fiasco dei robot, della cupola, del siringone, di top kill, è il turno di un enorme cappuccio che, se tutto va bene, dovrebbe sigillare la falla entro un mese, permettendo il drenaggio del flusso di greggio verso le navi in superficie.

A dare una svolta positiva alle operazioni, dopo il fallimento della sega circolare, la gigantesca tenaglia che ha permesso di recidere la parte danneggiata.

Ma, con la stagione degli uragani alle porte, bisogna fare in fetta.

“Si tratta di un tentativo mai effettuato prima e quindi non esente da rischi”, ha dichiarato Tony Hayward, amministratore delegato di Bp, “Rischio ridotto ma condizionato anche dalla meteo. Le prossime dodici- ventiquattro ore saranno cruciali per avere una indicazione sulla riuscita del tentativo”.

Una nuova determinazione e un’accelerazione nelle operazioni, dice un Barack Obama sempre più infuriato, dovute al fatto che Bp deve cominciare a pagare i danni: 69 milioni di dollari entro luglio, il 75 per cento di quel che il disastro è costato finora allo Stato americano.