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Marea nera, Usa annunciano inchieste civili e penali

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Marea nera, Usa annunciano inchieste civili e penali

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Le seghe robotiche tagliano i tubi del pozzo per sostituirli, le autorità statunitensi avviano inchieste penali e civili sul disastro ambientale nel Golfo del Messico.

L’ennesimo tentativo avviato dalla British Petroleum per fermare la fuoriuscita di greggio dai fondali del Golfo causerà, nell’immediato, un flusso ancora più intenso di petrolio. Il tempo necessario di installare un nuovo innesto che, nelle intenzioni della compagnia, permetta di incanalare almeno parte dell’oro nero che sta avvelenando l’habitat marino.

Intanto il ministro della Giustizia Eric Holder, per la prima volta in visita in Louisiana per constatare l’entità dei danni, ha spiegato che le indagini erano partite già le scorse settimane:

“L’inchiesta che abbiamo avviato è a tutto campo, prenderà in esame i comunicati che non dicevano la verità così come il comportamento di alcuni organi competenti. Nulla resterà fuori dall’indagine” ha detto.

Nel frattempo la marea nera ha raggiunto Dauphin Island, isola di sabbia vicino alle coste dell’Alabama, Stato che ha già chiuso gli allevamenti di ostriche e sconsigliato di fare il bagno. L’area di divieto della pesca è stata ulteriormente estesa e riguarda ora più del 30% del totale.