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Marea nera, ora BP spera nei robot sottomarini

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Marea nera, ora BP spera nei robot sottomarini

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BP ci riprova. Stavolta la compagnia petrolifera tenterà di bloccare la fuoriuscita di greggio nel Golfo del Messico con l’aiuto di braccia robotiche che, a 1.500 metri di profondità, dovranno tagliare e rimuovere le tubature danneggiate per sostituirle con delle nuove che permettano poi di incanalare il flusso di petrolio.

Un intervento per cui ci sarà bisogno di almeno altri 2 giorni e la cui riuscita sarà tutta da verificare. E mentre la British Petroleum è impegnata nel quarto tentativo, il Presidente americano Barack Obama terrà oggi la prima riunione con i responsabili della commissione d’inchiesta sull’incidente.

Secondo molti esperti, oltre alle disastrose conseguenze per il delicato ecosistema del Golfo del Messico e del delta del Mississipi, ora il rischio è quello di bolle di petrolio che, spinte dalle correnti, possono raggiungere l’Atlantico.