ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Avanti col contrasto in mare. Israele pronto a nuovi interventi

Lettura in corso:

Avanti col contrasto in mare. Israele pronto a nuovi interventi

Dimensioni di testo Aa Aa

Ondata di arresti e avanti tutta con l’intercettazione degli aiuti a Gaza. A un giorno dal contestato blitz contro la Freedom Flottilla, che ieri ha fatto almeno 9 morti e suscitato l’indignazione internazionale, Israele annuncia la linea dura.

Quarantacinque membri del convoglio umanitario rimasti feriti, sono stati ricoverati in diversi ospedali. Degli altri, una cinquantina sono stati condotti all’aeroporto per il rimpatrio e quattrocentottanta al carcere di Ashdod, dove dovrebbero essere interrogati. Fra loro anche tutti e 6 gli italiani che avevano preso parte alla spedizione.

Mentre il Ministero della difesa israeliano ha fatto sapere che l’accaduto non muterà la sua strategia di contrasto, la Marina si è detta pronta a intervenire contro un altro battello umanitario atteso domani e replicato alle accuse diffondendo un video. Nella ricostruzione di Tel Aviv, scritte e grafica che accompagnano il filmato sottolineerebbero l’aggressione sferrata ai militari dagli uomini dell’equipaggio.

Versione però contestata da alcuni di loro: “Quando eravamo sul ponte – raccontano da Istanbul, dove sono stati già rimpatriati – li abbiamo visti avvicinarsi con elicotteri e imbarcazioni militari. Poi hanno lanciato una serie di sei avvertimenti e ci hanno attaccati. Abbiamo subito detto che non eravamo armati. La sola arma che avevamo a disposizione era l’acqua”.

Il sostegno alla linea di Israele è però tutt’altro che unanime anche all’interno del Paese. Mentre in centinaia hanno sostenuto l’azione militare a Tel Aviv, a Gerusalemme e Gerusalemme Est non sono mancate contestazioni e scontri con la polizia.