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Libano, Giordania, Turchia: monta la rabbia contro Israele

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Libano, Giordania, Turchia: monta la rabbia contro Israele

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Manifestazioni in strada e dure reazioni politiche. Dalla Turchia al Libano esplode la rabbia per l’attacco israeliano al convoglio umanitario Freedom Flottilla. Centinaia le persone che hanno gridato il loro sdegno davanti alle sedi diplomatiche dello Stato Ebraico ad Ankara e Istanbul.

“Siamo tutti con i palestinesi – dice una manifestante -. Saremo anche musulmani, ma siamo anzitutto esseri umani. E questo da solo basta a schierarsi in difesa di Gaza e condannare questo attacco. Quanto fatto da Israele è assolutamente inaccettabile”.

A Istanbul disordini fin dalle prime ore dell’alba, quando decine di manifestanti hanno scatenato una sassaiola e tentato di assaltare il consolato israeliano. Agenti in tenuta antisommossa e autoblindo hanno disperso la folla, ricorrendo anche agli idranti.

In circa duemila hanno sfilato anche ad Amman, invocando rottura delle relazioni diplomatiche ed espulsione dell’ambasciatore israeliano. Fra le richieste anche l’abrogazione del trattato di pace, siglato dalla Giordania con lo Stato Ebraico nel 1994.

In Libano il primo ministro Saad Haariri ha parlato di “atto destinato a esacerbare la tensione” e sollecitato la comunità internazionale a porre fine a quelle che ha definito “continue violazioni dei diritti umani”.