ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Presidenziali in Colombia: sfida tra il ministro della Difesa e il candidato dei Verdi

Lettura in corso:

Presidenziali in Colombia: sfida tra il ministro della Difesa e il candidato dei Verdi

Dimensioni di testo Aa Aa

I colombiani scelgono il successore di Alvaro Uribe, uno dei presidenti più popolari dell’America Latina, rimasto per otto anni al potere, ma anche uno dei più controversi per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani. Le urne sono aperte fino alle 23, ora italiana.

Circa 30 milioni di aventi diritto, 10mila seggi, la possibilità di un ballottaggio il 20 giugno se nessuno dei nove candidati ottenesse la maggioranza assoluta.

Juan Manuel Santos, ministro della Difesa uscente, è dato leggermente favorito. Il delfino di Uribe ha dalla sua la lotta contro le Farc, la liberazione di Ingrid Betancourt è un sua vittoria personale. Ma ha perso consensi a causa degli scandali di corruzione e le esecuzioni arbitrarie di civili da parte dell’esercito.

Contro questii eccessi ha promesso di lottare Antanas Mockus, il candidato dei verdi, che nelle intenzioni di voto è passato in quattro mesi dall’1 al 38 per cento. Matematico e filosofo, l’ex sindaco di Bogotà ha promesso comunque di proseguire con la politica della fermezza nei confronti delle Farc.

In Piazza Bolivar a Bogotà dove è accampato da tre settimane Robinson Devia, candidato indipendente, denuncia un trattamento iniquo:

“Ho fatto lo sciopero della fame per 21 giorni perché non sono state rispettate le garanzie elettorali”, ha detto Devia. “Le istituzioni dello Stato, il governo di Uribe e il suo ministro della Giustizia non hanno offerto condizioni paritarie a tutti e nove i candidati”.

Allerta massima per poliziotti e soldati: in circa 400mila sono stati schierati in tutto il Paese per impedire possibili attacchi. La giornata elettorale è monitorata da oltre 100 osservatori internazionali tra cui quelli dell’ONU e dell’Unione Europea.