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Mosca. Breve corteo di attivisti per i diritti dei gay, eludono la polizia

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Mosca. Breve corteo di attivisti per i diritti dei gay, eludono la polizia

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Sono riusciti a srotolare uno striscione di venti metri, dopo aver sviato la polizia sul vero luogo della manifestazione. A Mosca una
trentina di militanti per i diritti degli omosessuali ha
sfilato per pochi minuti lungo il viale Lenin nel centro della capitale russa.

Il comune ha sempre vietato i gay pride che negli anni scorsi si sono conclusi con arresti e scontri, ma non stavolta:

“Protestare è un nostro diritto”, dice un manifestante. “Abbiamo il diritto di dirlo apertamente per strada, di far conoscere alla società il nostro punto di vista. Grazie a questo la società diventerà più tollerante nei nostri confronti”.

Questo attivista britannico accusa i Paesi occidentali e dell’Unione Europea di aver ignorato la richiesta di manifestare davanti alle loro ambasciate e punta il dito contro le autorità russe:

“La situazione di oggi è come quella dell’epoca sovietica”, sostiene Peter Tatchell. “Coloro che cercano di compiere una protesta pacifica vengono perseguitati dalla polizia e dalle forze di sicurezza, come se fossero criminali o terroristi. Ma non lo siamo. Siamo pacifici attivisti per i diritti degli omosessuali”.

Dopo alcune centinaia di metri, quando è arrivata la polizia, i manifestanti si sono dispersi. Nonostante sia stata depenalizzata nel 1993, l’omosessualità è considerata immorale da gran parte dei russi.