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Top Kill, troppo presto per sapere se funziona

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Top Kill, troppo presto per sapere se funziona

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Marea nera, riprende l’operazione Top Kill, dopo la pausa di sedici ore decisa dalla Bp per problemi tecnici.

L’immissione di fango e detriti ad alta pressione nel pozzo, preludio al tappo di cemento che dovrebbe chiudere la falla, ha rallentato il flusso del greggio. Ma, ammette la multinazionale britannica, l’emorragia continua e c‘è bisogno di più tempo per capire se il sistema funziona davvero.

Barack Obama, oggi in Louisiana per la seconda volta, ricorda che Bp è responsabile e che pagherà tutti i costi. È ora di riformare le procedure, ha detto il presidente americano, accentuare la sicurezza e, soprattutto, fare chiarezza: “Per anni c‘è stata una scandalosa relazione tra le compagnie petrolifere e l’agenzia preposta al controllo”.

La prima testa a cadere è stata quella di Elisabeth Birnbaum, responsabile dell’agenzia che dà il via libera alle trivellazioni, accusata di non aver fatto il suo lavoro e di aver contribuito a sminuire i fatti.

Con settantadue milioni di litri di petrolio a devastare il golfo del Messico, la marea nera è di gran lunga peggiore di quella provocata dal naufragio della Exxon Valdez in Alaska nell’ottantanove.