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Spagna. Piano anticrisi passa per un soffio, ora riforma del mercato del lavoro

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Spagna. Piano anticrisi passa per un soffio, ora riforma del mercato del lavoro

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Salvo per un solo voto. Il premier spagnolo Zapatero vede passare sul filo di lana in parlamento il piano d’austerità che prevede tra l’altro tagli alla spesa pubblica.

Una vittoria di misura che evita una crisi di governo, ma che genera dubbi sulle capacità dell’esecutivo di gestire quella economica. 169 sì contro 168 no e l’astensione di tredici deputati.

“E’ un testo difficile, noi continueremo a lavorare affinché le nuove iniziative e riforme possano ottenere un maggior consenso in parlamento”, ha affermato Zapatero. “Ringrazio i gruppi che hanno contribuito all’approvazione del decreto legge”.

Contrari alla manovra da 15 miliardi di euro su due anni, i nazionalisti baschi, izquierda unida e il partito popolare di Mariano Rajoy che era favorevole a una riduzione delle tasse.

“Votiamo contro perché pensiamo sia un decreto improvvisato, insufficiente e ingiusto”, ha detto Rajoy.

Dopo il voto Zapatero ha annullato il suo viaggio in Brasile per dedicarsi ai problemi interni. Tra gli astenuti i nazionalisti catalani, che chiedono elezioni anticipate nel 2011, e altri partiti minori:

“Riteniamo che questo decreto e le sue misure non siano buoni, ma non approvarlo in questo momento sarebbe peggio per il nostro Paese e per i cittadini”, sostiene Ana Oramas di Coalición Canaria.

In caduta libera nei sondaggi, il premier socialista ha di fronte a sé la delicata riforma del mercato del lavoro e ha esortato sindacati e imprese a trovare un accordo entro fine maggio.

L’otto giugno saranno in sciopero i funzionari, probabile inoltre quello generale.