ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Marea nera, Hayward: "Abbiamo un piano B"

Lettura in corso:

Marea nera, Hayward: "Abbiamo un piano B"

Dimensioni di testo Aa Aa

Le prossime 24 ore saranno decisive per sapere se l’intervento sui fondali del Golfo del Messico riuscirà a bloccare la fuoriuscita di petrolio. Ore preziose difronte a quella che alcuni definiscono già la peggior catastrofe ambientale di sempre negli Stati Uniti. L’operazione “top kill” è seguita passo passo dal numero uno della Bp, Tony Hayward. Che tuttavia assicura: in caso di fallimento, abbiamo un piano B.

“Se l’operazione in corso fallisse” spiega “pensiamo a un meccanismo di contenimento da posizionare sulla bocca della falla. Un intervento per cui sarebbero necessari 3 o 4 giorni”.

Tempi lunghissimi se si pensa che, già ora, circa 120 chilometri di coste della Louisiana, su un totale di nemmeno 650, sono sommerse dal greggio. E mentre il governo degli Stati Uniti ha dichiarato lo stato di disastro ambientale e per il settore pesca in Louisiana, Mississippi ed Alabama, l’esasperazione della popolazione monta. Soprattutto tra gli operatori del settore turistico, oltre che tra pescatori e marinai.

“Spero che l’intervento funzioni” dice un capitano di yatch della Louisiana. “Se non ci riescono, io chiudo bottega”.

Tutta l’America tiene le dita incrociate. Intanto si consuma la battaglia tra Bp e Transocean, proprietaria della piattaforma che operava per conto della British Petroleum, per l’attribuzione di responsabilità dell’incidente del 20 aprile scorso.