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"Fermata la marea nera". La BP non conferma

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"Fermata la marea nera". La BP non conferma

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Ore decisive nella lotta alla marea nera. Secondo informazioni della guardia costiera, che la compagnia petrolifera BP si è rifiutata di confermare, l’operazione sottomarina “Top Kill” sarebbe riuscita ad arginare la fuoriscita di greggio, iniettando fango nei condotti e poi ostruendo il pozzo con una colata di cemento.
In caso di fallimento, il rischio è però che il flusso di petrolio finisca addirittura per aumentare.
In superficie, i primi malori fra i marinai nella zona hanno intanto indotto la capitaneria di porto a richiamare a terra più di 100 imbarcazioni.
Spettro di ricadute sulla salute, che rischia di aggravare la posizione della Casa Bianca. A picco nei sondaggi, il presidente Obama tornerà domani in Louisiana per la seconda volta in un mese. Intanto la rinnovata promessa di non arrendersi finché il pozzo non sarà ostruito e l’ambiente al sicuro.
Mettere il fiato sul collo alla compagnia britannica BP e riguadagnare la fiducia delle comunità colpite dalla marea nera, il doppio imperativo della visita.
Ambasciatore di speranze, Obama tenterà insomma di barattare coraggio e solidarietà, con un freno all’emorragia di consensi, che procede di pari passo con quella del petrolio.
Obiettivo in vista del quale ha intanto annunciato una moratoria di sei mesi alle trivellazioni offshore e uno stop a quelle nell’artico fino al 2011.