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Commissione: tutela della privacy per gli europei anche negli Usa

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Commissione: tutela della privacy per gli europei anche negli Usa

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Un accordo tra Unione Europea e Stati Uniti che salvaguardi la privacy. La Commissione di Bruxelles vuole raggiungere un’intesa quadro con Washington riguardante la lotta al terrorismo.
Proteggendo però i dati personali e bancari. Viviane Reding, commissario europeo alla Giustizia ne spiega le ragioni a Euronews.

Viviane Reding, commissario europeo alla Giustizia:
“L’Unione europea – dice la Reding – dispone di un’autorità per la protezione dei dati. In ogni Stato membro ci sono sia autorità indipendenti che a livello europeo. In questo momento siamo più avanti rispetto agli Stati Uniti. Ed è per la protezione dei cittadini europei e di tutti i cittadini dell’Europa che vogliamo discutere con gli americani. Perché una simile protezione venga introdotta anche negli Stati Uniti”.

Sergio Cantone, Euronews: “Prendiamo il caso concreto di un cittadino europeo, di un qualunque Paese dell’Unione, che scopre che i suoi dati oltreoceano vengono trattati da agenzie di sicurezza. Cosa può fare? Cosa deve fare?”

Viviane Reding:“Per il momento non può fare grandi cose, mentre un cittadino statunitense che avesse lo stesso problema in Europa, potrebbe rivolgersi ai nostri organismi indipendenti per la protezione. Occorre quindi istituire un sistema per dare gli stessi diritti che hanno i cittadini americani in Europa, ai cittadini europei negli Stati Uniti.

È chiaro che, se queste coordinate vengono conservate, il cittadino deve avere il diritto di controllarle. Può farle cambiare, se sono errate, farle eliminare ne non sono più necessarie all’indagine, ma perché tutto ciò sia realizzabile, abbiamo bisogno di regole di base, di norme da applicare a tutti i trasferimenti di dati verso gli Stati Uniti”.