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"Stop a minacce e provocazioni". Monito Usa alla Corea del Nord

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"Stop a minacce e provocazioni". Monito Usa alla Corea del Nord

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“Stop a provocazioni e minacce. La comunità internazionale risponderà in maniera decisa”. Sulla crisi innescata dall’affondamento della corvetta sudcoreana Cheonan, Hillary Clinton interviene con un altolà alla Corea del Nord. Monito, che il segretario di stato americano ha lanciato da Seoul a poche ore dalle “azioni militari” e la “guerra totale”, ventilate da Pyongyang.

“Da parte della Corea del Nord si è trattato di una provocazione inaccettabile – ha detto -. La comunità internazionale ha il dovere e la responsabilità di rispondere. Invitiamo la Corea del Nord a porre fine a provocazioni e minacce nei confronti del suo vicino. E a intraprendere dei passi per portare avanti il proprio impegno alla denuclearizzazione e al rispetto delle leggi internazionali”.
Parole a cui Pyongang ha indirettamente replicato, minacciando di bloccare le entrate al Kaesong: distretto industriale comune alle due Coree e ultimo accesso stradale fra Nord e Sud.

Insieme al risentimento, al di sotto del trentottesimo parallelo monta anche l’appello a nuove sanzioni Onu. Traguardo auspicato da Washington, per cui è fondamentale strappare il sì di Pechino: membro con diritto di veto in Consiglio di sicurezza, però ancora ben lontano dal passare dalle rassicurazioni ai fatti.