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Seul chiede formalmente le scuse a Pyongyang

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Seul chiede formalmente le scuse a Pyongyang

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Potrebbe approdare al Consiglio di sicurezza dell’ONU il caso della corvetta sudcoreana per il cui affondamento, che ha provocato 46 morti, Seul accusa la Corea del nord. Il governo sudcoreano ha già deciso di ridurre drasticamente i commerci con il nord e il suo atteggiamento si fa sempre più duro nei confronti di Pyongyang. Il Presidente sudcoreano Lee Myung-bak ha scelto di parlare alla nazione da un luogo altamente simbolico: il Monumento ai caduti della Guerra di Corea.

“Chiedo solennemente alle autorità nord coreane di scusarsi immediatamente con la repubblica di Corea e la comunità internazionale e di punire immediatamente i responsabili dell’incidente e tutti coloro che vi hanno preso parte”.

Anche gli Stati Uniti si sono mossi, il presidente Barack Obama ha chiesto alla Corea del nord di cessare il suo comportamento belligerante e di scusarsi per l’attacco. Seul ha poi annunciato un programma di esercitazioni militari in funzione anti-sommergibile nelle acque al confine con la Corea del nord.

La prima risposta di Pyongyang è la minaccia di aprire il fuoco contro qualsiasi dispositivo del sud che trasmetta messaggi anti nord-coreani. Fra le misure di ritorsione, i sudcoreani hanno infatti deciso di riprendere da oggi le trasmissioni di propaganda alla frontiera.