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Gay Pride blindato a Bucarest

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Gay Pride blindato a Bucarest

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Gay Pride blindato in Romania per la minaccia di attacchi da parte di estremisti di destra. Ma la tensione non ha impedito il defilé degli oltre 300 partecipanti, a Bucarest in occasione della settima edizione del GayFest. Una quattro giorni creata all’indomani dell’abolizione nel 2002 dell’art. 200 del Codice penale che definiva l’omosessualità un reato. Di fatto pero’ la discriminazione resta forte.

“Sono pensionata e ho vissuto tempi peggiori di questi, spero che risolveremo presto tale situazione” – racconta una manifestante.

“Si tratta di una categoria di persone marginalizzate e discriminate che deve mostrare che esiste e le persone devono accettarlo” – aggiunge una spettatrice del corteo.

L’omosessualità in Romania viene ancora associata ad una patologia e ad una deviazione metale. L’organizzazione del Gay Pride incontra ogni anno pesanti ostacoli e aperte contestazioni. Oltre 150 estremisti di destra si sono opposti al corteo. Un copione che si ripete dalla sua prima edizione. Di pari passo cresce pero’ anche il sostegno: quest’anno 11 paesi si sono schierati ufficialmente al fianco della manifestazione. Tra questi Stati Uniti e Sud Africa.