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USA, Washington contro la BP: non è più credibile

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USA, Washington contro la BP: non è più credibile

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Le paure più grandi si sono materializzate sulle coste della Louisiana: dalle prime tracce di greggio apparse mercoledì, ora la marea nera venuta dal Golfo del Messico ha contaminato più di 50 chilometri di spiagge e acquitrini, rendendo sempre più evidenti i danni causati dall’esplosione della piattaforma petrolifera della BP.

Dalla Louisiana alla Florida, la macchia di greggio si allarga sospinta dalle correnti. E a Washington in molti mostrano di aver perso la pazienza con la compagnia petrolifera.

“Non possiamo più credere alla BP, sostiene il democratico Edward Markey, nessuno crede più alle parole dei loro esperti. Hanno perso credibilità e le decisioni vanno ora affidate ad altri perché è chiaro che hanno nascosto le vere conseguenze della fuga di greggio”.

Le immagini sottomarine, ora su internet, mostrano che la situazione è ancora fuori controllo, benché la BP sostenga di aver aumentato da 3000 a 5000 i barili di greggio recuperati ogni giorno.

La stampa americana critica la Casa Bianca per non aver preteso sufficiente trasparenza da parte della multinazionale, mentre le proporzioni del disastro ambientale sembrano sempre più difficili da quantificare.