ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Il video dell'emorragia di petrolio

Lettura in corso:

Il video dell'emorragia di petrolio

Dimensioni di testo Aa Aa

Più trasparenza nella gestione della crisi. Ad un mese dall’esplosione della piattaforma della Bp, affondata nel Golfo del Messico uccidendo 11 persone, Washington torna a sollecitare la compagnia petrolifera a diffondere tutte le informazioni in possesso.
Come le immagini subacquee che mostrano come il greggio continui a fluire in mare. Un video che la British Petroleum ha reso pubblico dopo le pressioni di un parlamentare democratico del Massachussets che denuncia:

“La BP – ha detto Ed Markey- si è opposta alla diffusione di queste immagini per ventitré giorni poi le ha pubblicate ma con molti tagli, certo il materiale è suo ma l’ Oceano è americano”.

Le armi usate per combattere la marea nera appaiono finora spuntate. L’agenzia ambientale statunitense ha ammonito la compagnia nel limitare l’utilizzo di agenti chimici per dissolvere la macchia di petrolio, sostanze finora sconosciute a all’ ecosistema colpito. La Bp dal canto suo assicura di poter recuperare ora 5 mila barili al giorno contro i 3 mila attuali. Praticamente l’intera quantità che fuoriesce quotidianamente.
Vista dallo spazio la situazione non induce all’ottimismo. La marea corre ora verso sud trasportata dalla cosiddetta “Loop Current”. Potrebbe toccare le coste della Florida entro pochi giorni, ma c‘è chi teme anche per
l’East Coast. Unico arbitro in materia il mare e le sue correnti.