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Il sistema d’allarme del Museo d’Arte Moderna di Parigi da cui sono state rubate tele di maestri come Picasso e Modigliani era parzialmente guasto sin da fine marzo. Lo comunica il comune di Parigi.

Mano a mano che emergono i dettagli del colpo da 100 milioni di euro messo a punto mercoledì notte monta la polemica sulla relativa vulnerabilità del sistema museale francese, uno dei più ricchi al mondo.

Picasso, Braque, Matisse, Modigliani, Léger: quale sarà ora il destino dei 5 quadri d’autore?

“Le tele sono assicurate” spiega Jean-Marie Baron, critico d’arte. “Dunque i ladri potrebbero mettersi in contatto con le assicurazioni e dire se rivolete i quadri ci date almeno la metà del loro valore e facciamo l’accordo”.

Metà del valore: in questo caso 45/50 milioni di euro. Di chè sopravvivere per i Lupin di turno, sequestratori di opere d’arte per ricattare le assicurazioni. Ma altre ipotesi circolano su come i criminali possano sbarazzarsi di merce tanto bollente: il furto su commissione è ovviamente tenuto in considerazione dagli inquirenti. I Paesi del Golfo Persico sarebbero in tal caso mete privilegiate. Ancora, il riciclaggio di danaro sporco. Infine, in caso i ladri non trovino migliori soluzioni, le opere potrebbero finire distrutte.

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