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Cameron: Sì all'euro forte, ma noi ne stiamo fuori

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Cameron: Sì all'euro forte, ma noi ne stiamo fuori

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Continua a Berlino la prima missione all’estero del premier britannico David Cameron. L’incontro col cancelliere tedesco Angela Merkel serve anche per ricucire le conseguenze dello strappo, avvenuto l’anno scorso, quando i conservatori britannici abbandonarono il partito popolare europeo per aderire a un gruppo parlamentare di euroscettici.
L’agenda del meeting è stata dominata dalle questioni economiche e finanziarie, anche se sono stati toccati argomenti di politica internazionale come l’impegno Nato e le sanzioni contro l’Iran.
“Vogliamo un’eurozona forte – ha detto Cameron -, che sia in grado di assicurare sviluppo e stabilità. Resta inteso che l’adozione di qualsiasi trattato, anche quelli che si applicano esclusivamente all’eurozona, necessita del consenso unanime di tutti e 27 gli Stati membri, incluso il Regno Unito, che ha quindi un diritto di veto. E’ un punto importante da comprendere”.
L’euro forte è insomma nell’interesse della Gran Bretagna, che comunque intende restare fuori dalla moneta unica.
Il cancelliere Merkel ha insistito sul valore della collaborazione: “Credo che sia importante che noi grandi Paesi industrializzati cooperiamo strettamente in questo periodo di crisi globale economica e finanziaria”.
Anche giovedì a Parigi, prima tappa della sua missione all’estero, David Cameron aveva sottolineato l’interesse britannico a cooperare con un’eurozona forte e stabile.