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Cina: arti marziali antiaggressione per gli scolari

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Cina: arti marziali antiaggressione per gli scolari

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Le autorità cinesi stanno prendendo sul serio gli attacchi a mano armata che da marzo in poi hanno provocato 27 morti nelle scuole elementari cinesi, 22 alunni e 5 adulti. Via dunque alle lezioni di autodifesa per i bambini, inserite nelle attività del doposcuola. Un allievo dodicenne spiega la filosofia dell’insegnamento:

“Prima di tutto bisogna cercare di evitare il confronto diretto, ecco perché devo provare a scappare via. Se l’aggressore però mi raggiunge allora posso usare il metodo di difesa che ho imparato”.

“I bambini sono piccoli, deboli e non possono correre velocemente – dice l’istruttore – Per questo abbiamo elaborato specifiche tecniche di autodifesa. L’essenziale è preservare le loro vite”.

La formazione può essere efficace in quanto le aggressioni avvengono per lo più all’arma bianca, visto che in Cina, per un semplice cittadino, è difficile procurasi armi da fuoco.

I colpevoli individuati finora sono degli squilibrati, ma visto il ripetersi di questi fatti, da marzo a oggi ce ne sono stati almeno 6, l’opinione pubblica comincia a domandarsi se tali attacchi siano sintomo di uno specifico problema sociale.