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Bruxelles presa in contropiede dalle nuove misure anti-speculazione decise dalla Germania

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Bruxelles presa in contropiede dalle nuove misure anti-speculazione decise dalla Germania

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Il Patto di stabilità va riscritto. Ma l’unità necessaria perchè le nuove regole possano mettere al riparo la zona Euro dagli assalti della speculazione è una chimera.
Ieri la Germania ha preso una nuova decisione unilaterale.
Il cancelliere Angela Merkel intervendo davanti al Bundestag ha lanciato l’allarme. Berlino ha deciso di varare regole stringenti per mettere fine all’uso abusivo delle vendite allo scoperto. E lo ha fatto senza consultarsi con i partners.

Per l’economista Karel Lano del Centre for European Policy Studies non si tratta di uan sorpresa: “A settembre con la crisi di Lehaman Brothers era successa la stessa cosa. Ogni stato aveva varato le proprie misure senza un coordinaemento comune. Berlino ieri ha deciso di anticpare i tempi e agire da sola. Ma la Germania non è il solo paese a dimostrarsi autoreferenziale, la Gran Bretagna ad esempio ha varato misure che interessano tutte le banche europee senza consultare nessuno”.

Presa in contropiede la Commissione di Bruxelles ha fatto buon viso a cattivo gioco. “Le misure sono giuste ma vanno prese in modo coordinato” ha spiegato il presidente Barroso, ma dietro le quinte i commissari hanno lasciato trasparire tutta la loro irritazione per questa nuova fuga in avanti solitaria della principale economia europea.
Martedi al vertice Ecofin il ministro tedesco delle finanze Schauble non aveva fatto cenno a nessuno dell’imminente stretta preparata dal suo governo.
Ora ci si tornerà a riunire: venerdi i ministri delle finanze sono convocati di nuovo. Si tenta di presentarsi compatti ma per ora una politica comune non c‘è