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Thailandia, la polizia disperde i manifestanti

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Thailandia, la polizia disperde i manifestanti

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Le forze di sicurezza thailandesi hanno disperso i manifestanti antigovernativi asserragliati da settimane a Bangkok, arrestando i principali leader della protesta.

I militari hanno fatto irruzione questa mattina nel quartiere commerciale della capitale thailandese dove le camice rosse avevano allestito un presidio fortificato. Un blitz che ha provocato almeno cinque morti e più di cinquanta feriti. Tra le vittime, anche un fotoreporter italiano.

I dirigenti della protesta si sono consegnati spontaneamente alla polizia, dopo aver invitato i manifestanti a disperdersi, per evitare ulteriori spargimenti di sangue.

Il portavoce delle forze armate ha dichiarato che le operazioni militari sono cessate dato il successo del blitz, e ha annunciato il coprifuoco a Bangkok fino a domani mattina, al fine di evitare il caos nelle strade.

Negli scontri a fuoco seguiti all’irruzione della polizia nel presidio delle camice rosse è rimasto ucciso Davide Polenghi, fotografo milanese di 45 anni che lavorava per agenzie e riviste. L’uomo è stato colpito allo stomaco. Ferito anche un giornalista canadese.

Il blitz delle forze di sicurezza ha scatenato la furia dei manifestanti, che hanno appiccato il fuoco alla sede della Borsa, a negozi e magazzini vicino al presidio sgomberato. Invasi e dati alle fiamme anche due municipi nel nordest del paese.