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Romania in sciopero, manifestazioni contro il governo

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Romania in sciopero, manifestazioni contro il governo

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“O noi, o loro”: migliaia di manifestanti a Bucarest vogliono la revoca del piano anti-crisi e le dimissioni del governo. Altrimenti, dicono, lavoratori e pensionati saranno alla fame.
Il governo, per ottenere la prossima tranche del prestito da 20 miliardi del Fondo Monetario Internazionale, deve contenere drasticamente il deficit. Difficile farlo senza scontentare tutti, in un Paese in cui un terzo della forza lavoro è nel settore pubblico, e due terzi del bilancio statale servono a pagare pensioni e spesa sociale.

“Abbiamo salari bassissimi, e il governo vuole tagliare il 25%. Meglio tagliare gli stipendi dei ministri. Noi lavoriamo giorno e notte, facciamo straordinari non pagati, tutti i sindacati delle forze dell’ordine sono qui e se necessario torneremo”

Alle parole dell’agente fa eco un’insegnante: “Salari e pensioni verranno tagliati, ma non è tutto: non vogliono nemmeno ammetterlo, farci sapere che sarà di noi”.

“Vogliamo la revoca di queste misure. Devono trovare altrove il denaro, sono lì per questo, per governare il Paese”, dice un pensionato, e l’infermiera aggiunge: “Può immaginare un taglio di un quarto su uno stipendio da 160 euro? Io non penso che loro riuscirebbero a viverci. Li invito a provare”.

Questa è la più grande manifestazione in Romania dopo quella che portò alla caduta di Ceausescu.