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Verso un libero scambio con il Mercosur?

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Verso un libero scambio con il Mercosur?

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I paesi dell’America Latina riuniti nel Mercosur rappresentano in assoluto l’area di maggior potenzialità’ agricola del mondo. Non sorprende che molti paesi europei, oggi una decina capitatati dalla Francia, dicano no all’apertura delle vie commerciali.

Ma gli interessi dell’agricoltura europea già in crisi si scontrano con la fronda dei “liberalizzatori” che vorrebbe un mercato globale – per poter penetrare nel continente sudamericano soprattutto a livello finanziario.

“Sono accordi pericolosi, denuncia José Bové,- pericolosi per i produttori dell’America del sud come per quelli europei, per esempio oggi l’industria agroalimentare europea vuole esportare enormi quantità di latte per disfarsi delle eccedenze, una cosa che fa solo il gioco della grande industria agraria, e che rischia di penalizzare i produttori di latte in Argentina, in Uruguay e altrove”.

In America latina si concentra il 20 per cento dell’allevamento mondiale e il 35 per cento della produzione di soia. Mercosur è il primo produttore mondiale di mais. In Europa invece il reddito degli agricoltori è diminuito in media del 12 per cento nel 2009.

Dice sempre il rappresentante dei Verdi francesi José Bové: “C‘è un gran mercanteggiare e le multinazionali dei servizi vogliono partire alla conquista del mercato sudamericano per espandersi, a discapito del territorio, dei contadini e del loro futuro, della salute dei consumatori”.

La presidenza spagnola dei 27 non condivide le preoccupazioni avanzate da numerose delegazioni, mentre da oltreoceano arrivano pressanti richieste di aprire i mercati abbandonando il protezionismo. Trasversale, l’opposizione dei piccoli produttori contro una globalizzazione che fa soprattutto il gioco delle corporazioni finanziarie.