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Portogallo. Legali i matrimoni gay, diviso il mondo politico

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Portogallo. Legali i matrimoni gay, diviso il mondo politico

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Anche il Portogallo rende legali i matrimoni tra omosessuali. Segue l’esempio di Paesi Bassi, Belgio, Svezia, Spagna, Regno Unito. La firma ieri della legge da parte del capo dello Stato divide le classi politiche. Una vittoria per i socialisti, una delusione per il partito socialdemocratico, centro-destra, che aveva votato contro.

“E’ un momento memorabile da vivere con emozione”, afferma il deputato socialista Vitalino Canas, “è un grande passo avanti per il nostro Paese”.

“Questa legge spacca la società portoghese, introduce divisioni ed è per questo che abbiamo votato contro”, dice Miguel Macedo del partito socialdemocratico.

Il testo adottato lo scorso febbraio dal parlamento, modifica la definizione di matrimonio nel codice civile che ora non fa più riferimento all’unione di persone di sesso differente.

Il presidente Anibal Cavaco Silva, cattolico praticante e membro del partito socialdemocratico, ha promulgato la legge “per evitare di prolungare il dibattito e distogliere l’attenzione dai problemi del Paese”, la crisi economica e la disoccupazione.

“La responsabilità etica”, ha detto Cavaco Silva, “deve essere posta al di sopra delle singole convizioni personali”.

La decisione arriva una settimana dopo la visita del Papa in Portogallo, il pontefice aveva definito l’omosessualità “una delle peggiori insidie della società contemporanea”.